Paura: il superpotere che non sapevi di avere
“Io ho paura” Lo ammetto. Tutti ne abbiamo. Anche quelli che sui social sembrano supereroi. La paura è un’emozione primaria: non serve invitarla, lei si presenta comunque, ovunque! La differenza? C’è chi la lascia prendere il sopravvento e chi la usa come una risorsa.
Come tutte le emozioni anche la paura ha un messaggio. Se la ascoltiamo, può rivelare le chiavi di quell’angolo buio dentro di noi.
Ma come si gestisce?
- Razionale o irrazionale? Se sto camminando sul bordo di un crepaccio a 2000 metri, la paura è utile: mi tiene all’erta. Ma se ho paura di fallire prima ancora di iniziare, è solo un’ombra del passato che si proietta sul futuro. E le ombre, lo sappiamo, non sono reali.
- Non diventare lei La paura arriva: battito accelerato, respiro corto, nodo allo stomaco. Ma in quel momento… non sta succedendo proprio nulla. Non siamo nè nostri pensieri nè le nostre emozioni, siamo quelli che osservano. Immagina di stare sulla riva di un fiume: lascia che l’emozione scorra via, senza tuffarti dentro.
- Sottraile energia. Non darle attenzione, ma concentrati su ciò che vuoi. Visualizza nei dettagli il momento in cui hai raggiunto il tuo Risultato (la dove lei non c’è più). Sentilo, vivilo, nutrilo. L’energia va dove metti il focus.
Non serve ignorarla, combatterla o distrarti. La paura, se repressa, si trasforma in ansia. Osservala, accettala, lasciala andare. Poi sogna, lei tornerà sicuramente, ma troverà ad aspettarla ‘solo’ la nuova, magnifica, consapevole versione, di te!